Per essere un vero turista responsabile e fare della propria vacanza un'esperienza ricca di significato.
Nella scelta della struttura di soggiorno, fai attenzione ai marchi ecologici e alle prestazioni ambientali.
Ricaricare le batterie, andare alla scoperta di culture sconosciute, placare il desiderio di viaggiare in Paesi lontani: le aspettative e i motivi alla base delle tanto agognate vacanze sono molteplici. Ma trasformare il sogno in realtà comporta effetti considerevoli sull’ambiente – a seconda della destinazione prescelta.
Una serie di libri e letture varie per aiutarvi a scegliere una vacanza in modo responsabile e consapevole.
La Convenzione di Washington, meglio conosciuta con il solo acronimo inglese CITES, è uno dei più importanti trattati creato per cercare di porre un freno al dilagante ed eccessivo commercio di animali, piante loro parti e prodotti derivati.
"Wildlife pays – Wildilife stays" (la natura paga, la natura rimane), recita un vecchio detto.
Gli economisti in questi anni hanno cercato di mettere in risalto che i conti tornano quando si cerca di coniugare conservazione e turismo.
Non è solo l’ambiente a subire l’impatto del turismo: le conseguenze si fanno sentire anche sulle culture dei paesi in via di sviluppo.
L'UNEP (il programma ambiente della Nazioni Unite) ha calcolato che il consumo medio di acqua per turista al giorno è di 300-500 litri, compresa l'acqua utilizzata per cucinare, per riempire le piscine degli hotel e per irrigarne i giardini.
Il turismo: un'arma a doppio taglio che può salvare o distruggere la natura. Dipende da come viene gestito.